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     ≡  Vademecum del mototurista


  
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BanditStaff
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Miki
Messaggi: 3691
Iscritto dal: 26/9/2003
Da: Nordest, più est che nord
Su: B12N 1999, XF650 1998
# 1 ≡ Vademecum del mototurista
»26.06.07 - 23:06
Queste righe non hanno alcuna pretesa se non quella di riportare esperienze, trucchi ed accortezze dei banditi mototuristi, a vantaggio di coloro i quali si avvicinano per la prima volta a questo emozionante modo di viaggiare.
A tanti di voi qualche suggerimento sembrerà banale; non sarà difficile, però, sforzando la memoria, associarlo a qualche evento accaduto in qualche viaggio, che avevate dimenticato…
Ogni contributo teso a migliorare ed arricchire questa sezione sarà ben accetto, e prontamente inserito.

Abbigliamento

Viaggiate sempre – compatibilmente alle vostre possibilità finanziarie – dotati di abbigliamento tecnico serio, dotato di protezioni omologate. Sul forum sicurezza potete documentarvi degnamente in merito.


La motocicletta

Un viaggio riuscito dipende anche e soprattutto dalle condizioni del vostro mezzo.
Se siete in grado fate un bel controllo generale della moto, altrimenti affidatevi a un’officina specializzata e competente. Non c’è niente di più frustrante – e pericoloso – di un percorso costellato di guasti, problemi, intoppi.
Considerate che non sempre, dove andate, è possibile far fronte a imprevisti di tipo meccanico o elettrico.


Un po’ di Bon Ton

Generalmente i nostri itinerari portano a strade di montagna, di collina, a luoghi suggestivi più o meno nascosti.
Bello sarebbe lasciarli sempre puliti come – c’è da sperare – li abbiamo trovati. Utile è portarsi nella borsa serbatoio una busta della spesa o dei sacchetti grandi da freezer, per riporre eventuale spazzatura (lattine, incarti, mozziconi di sigaretta).
Un bellissimo panorama circondato da un mezzo immondezzaio oltre a farci poco onore come categoria di utenti della strada, fa veramente schifo a vedersi, e rovina il piacere della visita.

E’ buona norma, quando possibile, fermarsi ad aiutare i fratelli motociclanti (o altre persone) in difficoltà. A volte gli imprevisti di viaggio possono venire risolti in un attimo quando si ha l’attrezzo giusto, o un po’ di semplice solidarietà motociclistica.


Viaggiare in solitaria

E’ indubbiamente affascinante ed avventuroso.
E’ bene – specialmente se seguite itinerari di montagna – comunicare a qualcuno di vostra fiducia l’itinerario (almeno a grandi linee) che seguirete, in caso di imprevisti.

Quando vi fermate per capire che strada dovete prendere, scegliete un posto, anche al bordo della strada, dove possiate essere visibili. Se avete l’opzione “quattro frecce”, usatela. Dopo aver spento il motore, lasciate la moto in marcia. Generalmente ci si ferma sempre in salita o in discesa, e non si sa mai che, guardando la cartina…

Se viaggiate di notte, cercate di essere il più visibili possibile. L’ideale sarebbe scegliere capi di abbigliamento colorati vivacemente, e dotati di catarifrangenti.

Non forzate il vostro fisico: se ne sentite il bisogno fermatevi, riposate, bevete spesso acqua (specialmente d’estate). Se necessario modificate i vostri piani, ma non correte inutili rischi trascurando i sintomi della stanchezza, specialmente su tappe lunghe.


Viaggiare in gruppo

Il viaggio in carovana necessiterebbe di un’approfondita discussione a parte.
In ogni caso, ecco alcuni spunti utili.
Cercate sempre di affidarvi ad organizzatori di provata esperienza e che sappiano portare il gruppo ad un’andatura per quanto possibile omogenea. Non strafate per stare dietro agli altri, ma seguite il vostro ritmo. Se chi dirige il giro è dotato di buon senso, ci si aspetterà alle deviazioni più importanti: ad ogni buon conto chiedete una mappa dettagliata del percorso, per poter essere autonomi in caso di necessità e qualche riferimento telefonico degli altri partecipanti al giro.

Vale la pena che andiate a dare un occhiata a questo topic, in cui sono raccolti molti consigli preziosi.

Link


Cose utili da avere a bordo

Partendo dal presupposto che la maggior parte dei motociclisti, anche per le gite in giornata, viaggia portandosi dietro la borsa da serbatoio, il bauletto o uno zaino, ecco un elenco di cose utili da portare; ovviamente alla lista sarà da aggiungere il bagaglio personale di ognuno composto da lenti, occhiali, eventuali medicinali specifici e così via.

- kit riparazione forature / bomboletta tipo “fast”;
- lampadine di ricambio e fusibili;
- minibomboletta di grasso catena ;
- attrezzi (voce estremamente soggettiva e variegata);
- torcetta portatile con batterie cariche;
- cavo frizione di rispetto (chiaramente inutile per chi ha la frizione idraulica);
- un paio di guanti in lattice monouso di buon spessore;
- carta e penna;
- tuta antipioggia (completa o due pezzi) seria;
- salviette umide o equivalente (per igiene e pulizia visiera);
- abbigliamento di ricambio e/o più pesante in caso di basse temperature; gli scettici sono invitati a guardarsi il report sul Grossglockner a ferragosto;
- doppione chiavi della moto;
- giubbino emergenza (giallo fluo con riflettenti) tipo auto;
- eventuale corredo base di primo soccorso.

E’ ovvio che la lista potrebbe essere più completa… Ma questo corredo base è già più che dignitoso e in caso di pasticci può trarre d’impaccio.


Caricare la moto

Chiaramente tutto dipende dalle dotazioni di cui siete in possesso: borse laterali rigide, morbide, bauletto e così via. Anche un bel zainone ancorato saldamente e con perizia tramite elastici o il classico ragno può andar bene.
Tuttavia, ecco i soliti pochi consigli universali, tesi a rendere – anche se carica di bagagli – la vostra moto il più possibile stabile, equilibrata e manovrabile:
- fissate tutto saldamente in tutti e due i sensi (longitudinale e laterale): niente deve muoversi;
- non caricate, specie in larghezza, oltre alla normale sagoma della motocicletta;
- guardate che non ci siano spaghi, cordini, elastici, ganci o altro liberi e penzolanti;
- occhio alla distanza tra le borse (o le sacche) laterali e i terminali di scarico;
- cercate di mettere le cose più pesanti in basso, per non alzare il baricentro;
- controllate che il carico sia ripartito ugualmente su entrambi i lati, per non sbilanciare la moto;
- cercate, in assenza di borse rigide e bauletto, di rendere il tutto più impermeabile (e non svolazzante) possibile. La pioggia arriva sempre in un attimo.
- Se siete in grado, regolatevi gli ammortizzatori in funzione del carico straordinario (bagagli, passeggero) applicato. Altrimenti affidatevi ad un officina competente.
- Controllate con frequenza la pressione delle gomme;
- Evitate , se possibile, di caricare troppo in verticale, ne va della stabilità.

Un ultimo consiglio: tenete le tute antipioggia a portata di mano, e non in fondo alle borse… Non si sa mai…

Guida con la moto carica

Cercate, a moto carica e prima di partire, di prendere (meglio se in piano) dimestichezza con peso, ingombri, maneggevolezza del mezzo.
La risposta ai comandi può cambiare anche di molto, a seconda del tipo di motocicletta.
Ricordate in ogni caso che avendo molto più peso, i tempi e gli spazi di frenata possono allungarsi sia sull’asciutto che sul bagnato, e su tornanti stretti e in spazi ridotti, specialmente le moto di cilindrata inferiore avranno una risposta all’apertura del gas più “pigra” rispetto al normale assetto.

Occhio alla sagoma modificata, siete più larghi e dovete tenerne sempre presente, specialmente nel traffico.

Ultime dritte: quando vi fermate, cercate sempre per quanto possibile di non sbilanciare la moto, specialmente se siete in salita o discesa: la vostra muscolatura di braccia e gambe vi ringrazierà.
Evitate di parcheggiare o semplicemente di sostare in spazi stretti o con il muso della moto verso il lato della strada in discesa. Se non trovate un fratello motociclista che vi aiuta, rischiate di restare invischiati per lungo tempo o, peggio, rovinare al suolo la vostra amata dueruote.


Se siete arrivati leggendo fin qua, per il coraggio e la pazienza dimostrati ora potete partire per il Polo Nord!

Bon voyage, banditi!
Mona a venti, mona avanti

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