
Bandito

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Da: Venezia (Mestre)
Su: OTUTTO inglesina color blu notte
# 1 ≡ Alla "conquista" dello Stelvio..e non solo..
31 agosto 2010, finalmente sembra essere il giorno adatto per tentare "l'impresa". Quest'estate con i miei colleghi avevamo progettato di andare sullo Stelvio già un paio di volte ma il meteo in primis e altri mazzi vari ci avevano tarpato le ali...
Partenza da Mestre ore 07.45 siamo in tre: io con la mitica "ciuchina" fuori tagliando :[rosso]: da un migliaio di km, Giorgio con la bellissima zzr600 col bauletto appena acquistato e già riempito all'inverosimile, e Nicola, la new entry del gruppo con l'hornet 600 prima serie.
Fa freddino e siamo vestiti leggeri, ma abbiamo tutto l'occorrente per superare le intemperie, quindi prima tappa tutto d'un fiato e dopo 2 ore esatte siamo al Passo S.Pellegrino...un freddo cane!!! la giornata è abbastanza limpida e ciò ci rallegra, ma un vento gelido ci fa subito capire che non ci sarà da scherzare! ci vestiamo da inverno e facciamo la prima breve sosta caffè/pipì/foto, ma abbiamo i minuti contati, c'è tanta strada da fare e l'imprevisto è sempre in agguato quindi alle 10 siamo già di nuovo in sella.
La meta successiva è raggiungere Merano attraverso i passi Costalunga e Nigra, e qui iniziano le prime scocciature: durante la strada una nuvola di passaggio ci saluta con un breve ma deciso acquazzone, che unito alla temperatura glaciale e al fatto che nel passo Costalunga abbiamo trovato la squadra impiegata nel taglio delle erbacce a bordo strada cicostringe a moderare l'andatura e quindi a non goderci le belle curve di montagna <_< ... pazienza questi passi dovremo ripercorrerli anche al ritorno quindi ci rifaremo in in seguito.
All'altezza di Merano ci colleghiamo alla statale che, noiosa ma veloce, ci porterà a Prato allo Stelvio, e fortunatamente il ruolino di marcia è ancora rispettato, 12.30 e siamo alla base del Passo dello Stelvio! :[clap]:
In lontananza, come da previsioni meteo, in vetta è un pò nuvoloso, ma non sono previste precipitazioni (e meno male perchè a 2760mt sono volatili per diabetici). L'avvicinamento al passo vero e propio è un avera goduria! Curve dell'ampiezza giusta e ottimamente sfaltate garantiscono divertimento allo stato puro! la delusione invece arriva al passo vero e proprio :[mad2]: ! Da questo versante i 48 tornanti che portano in cima sono ripidi, stretti, mal asfaltati, il tutto condito da un cielo grigio...sembra di essere su Marte. percorro i tornanti molto sfiduciato, chisà cosa troverò in cima..inoltre Nicola ha un piccolo intoppo, su un tornante gli muore la moto e gli cade per terra, danni zero ma morale -10 per lui che è alle prime esperienze. Alle 13.15 siamo in cima, ci sono molte moto parcheggiate, nevica(!!), quindi oltre alla foto di rito col cartello "Cima Coppi mt 2760" mangiamo, ci rilassiamo (e confortiamo Nicola), e alle 14 siamo di nuovo in moto..il tempo è tiranno (sia meteo che cronologico)!
Con grande sopresa il versante opposto, la to Bormio, è di una bellezza unica, sia come panorama che come strada, veramete guidabile ad eccezione delle pericolose gallerie, una vera ghigliottina! Questo versante ci fa ricredere del tutto della pessima opinione che ci eravamo fatti con la risalita...tutti i bikers, almeno una volta nella vita, dovrebbero sperimentare lo Stelvio.
Tappa successiva..il passo Gavia. Non ho parole per descrivere che panorami si susseguono in questa strada, mi sono solo ripromesso di ritornarci un giorno con Cristina, almeno per fermarsi al laghetto che c'è in cima, un paradiso..
La strada in se inizia bella gustosa, ma col salire diventa sempre più stretta e in alcuni tratti si è vicino ad uno strapiombo senza protezioni, attenzione sopratutto a chi soffre di vertigini: Giorgio che è sensibile a queste cose è sceso in prima col freno tirato, l'abbiamo staccato di 5 minuti.. :[eek]:
proseguiamo per il Passo del Tonale e il Passo della Mendola, che non sono inferiori al Gavia e allo Stelvio per panorami, e anzi sono motocilisticamente parlando molto più divertenti, sono delle autentiche "palestre"...attenzione quindi ai punti patente..
Dopo tanto divertimento, ecco che arriva il contrattempo: il traffico di Bolzano delle 17..UN DISASTRO!! perdiamo un sacco di tempo e non so quanto smog abbiamo respirato, tant'è che accusiamo un ritardo considerevole, alle 18.45 siamo solo in cima al Passo Costalunga, quando dovremo essere, da tabella, in cima al S. Pellegrino...ci fermiamo per riposarci, bere qualcosa e avvertire casa :[sediata]: :( che faremo "tardino" e alle 19 ripartiamo, il sole ci accompagnerà fortunatamene fino a Falcade, quindi riusciamo a percorrere le strade di montagna con la luce del sole, poi sarà buio pesto fino a casa (fortuna che ho portatola visiera originale di riserva, io giro sempre con quella oscurata!)..ore 21.45.
Emozioni?tante, spero di averle descritte.
Rimpianti? si, troppi km in poco tempo, pochissime foto, è un giro da godersi in almeno 2 giorni, così è solo un "vanto da BAR", secondo me non ne vale la pena..
finchè c'è vino c'è speranza
per divertirsi il mezzo conta il 10% ... tutto il resto è voglia di farlo (NatZan)
23/09/2010 addio mia cara Ciuchina