# 27 ≡ Re: regolatori universali?
Citazione:
Spiacente contraddirti, la diminuzione dell' ingombro e del peso sempre più ricercata nei motori moderni e la diminuzione dell' assorbimento dell' impianto elettrico hanno fatto si che parecchie moto utilizzino un alternatore trifase con rotore calettato sull' albero motore, senza avvolgimento di eccitazione.
La maggior parte usano sicuramente un alternatore trifase, anzi quasi tutte, ma non per il ridotto assorbimento dell'impianto, anzi questo è sicuramente aumentato visto il girare con i fari accesi sempre ed i vari ammenicoli installati, bensì perchè è + leggero ed ha un rendimento maggiore di altri generatori e nessun contatto strisciante, inoltre è economico e facile da realizzare, di quelli autoregolanti però non credo ce ne siano tanti, infatti si usa sempre un regolatore di carica di qualche genere.
Citazione:
In parte è vero, anche se gli alimentatori utilizzano un altra tecnica, ovvero raddrizzano i 50 Hz (o 60) della rete elettrica per poi farla poi rioscillare a onda quadra a frequenza molto più elevata e iniettarla in un piccolo trasformatore. La variazione della frequenza a cui viene fatta rioscillare varia la tensione di uscita regolando. (Tipico circuito switching)
Nell' alternatore della moto la frequenza è funzione del numero di giri, quindi non è possibile farla variare, non mi risulta, per ora, si utilizzino regolatori switching, anche se sarebbe una bella soluzione.
Gli alternatori delle moto generano corrente alternata,
a frequenza variabile in funzione dei giri che viene poi raddrizzata e resa pulsante/continua dal ponte di diodi nè più nè meno di quanto viene fatto negli switching. In tali alimentatori la frequenza di funzionamento generata è fissa e dell'ordine dei KHz, per ottenere la regolazione viene variata non la medesima ma il duty-cycle, cioè il rapporto pausa-lavoro dell'onda quadra generata. Maggiore è il tempo di on e maggiore è la tensione di uscita e viceversa.
Raddrizzando, filtrando e livellando tale tensione alla fine si ottiene quanto desiderato e stabilizzato.
Pur non avendo mai aperto un regolatore motociclistico credo che tale principio sia applicabile od applicato sia pure in una delle sue molte varianti.
Se servono notizie e/o schemi di switching, basta dirlo, ne ho progettati diversi ed attualmente sto lavorando per hobby ad un caricabatterie per moto basato proprio su questo tipo di regolatore e controllato da un microprocessore per ottimizzare i tempi di ricarica senza danneggiare la stessa.

La stupiditïà degli altri mi affascina, ma preferisco la mia (E. Flaiano)
"Speed when you want it...,Power when you need it...,and Safety always..."